Ottimi risultati su rucola con i biostimolanti e fertilizzanti innovativi
Pubblicato il 30 Gennaio 2024

Il cambiamento climatico e le sue conseguenze stanno aggravando l’impatto degli stress abiotici sulle colture influenzandone la produttività e la qualità. A tal riguardo, i biostimolanti rappresentano dei mezzi tecnici di supporto alla produzione dei sistemi colturali con la capacità di aumentare la potenzialità produttiva delle colture e la tolleranza agli stress abiotici. Negli ultimi anni, la ricerca relativa all’applicazione di biostimolanti per migliorare la resa e la qualità delle colture è in forte aumento e la maggior parte degli studi si concentra sulla valutazione dell’applicazione di biostimolanti prima e dopo uno stress abiotico.

Per approfondire questa tematica, nell’ambito del progetto «Biostimolanti in Campo», realizzato da Edizioni L’Informatore Agrario in collaborazione con Veneto Agricoltura, 4 Università italiane (Napoli, Padova, Salerno e Tuscia) e un comitato scientifico composto da 6 membri, è stata organizzata una sperimentazione presso un’azienda specializzata nella produzione di referenze per la IV gamma, l’OP Isola Verde di Eboli (Salerno) (opisolaverde.it).
L’obiettivo della prova, effettuata nel 2023, è stato quello di confrontare biostimolanti e fertilizzanti innovativi proposti da cinque aziende rispetto a un testimone aziendale senza trattamenti su sei parcelloni aziendali coltivati a rucola (tabella A).

Risultati del ciclo estivo

Come è possibile notare dalla tabella 2, i formulati durante il primo taglio hanno ridotto l’altezza delle foglie di rucola, inoltre la percentuale di umidità del suolo è risultata statisticamente maggiore nel controllo, nella tesi 3 (Talete+ Actiwave-Valagro) e nella tesi 6 (UtrishaN-Corteva); quest’ultima ha favorito anche una maggiore produzione in termini di g/m².

I formulati Talete+Actiwave (Valagro) e Axifert 20 NV (Scam) hanno favorito una maggiore peso secco delle foglie e probabilmente una migliore shelf-life delle stesse. Anche durante il secondo taglio, i formulati hanno ridotto l’altezza delle piante di rucola.

La percentuale di umidità del suolo è risultata statistica mente maggiore in tutte le tesi tranne che per la tesi 3 (Talete+Actiwave-Valagro) e 6 (UtrishaN-Corteva). Il peso fresco delle foglie, durante il secondo taglio, è stato favorito dai formulati Talete+Actiwave (Valagro) e da Phyllamin Veg+Fortan (Agrilaete).

Infine, Phyllamin Veg+Fortan (Agrilaete) e Axifert 20 NV (Scam) hanno anche favorito un maggior peso secco delle foglie, seguiti da Talete+Actiwave (Valagro) e da UtrishaN (Corteva).
La tabella 3 mostra i risultati dei rilievi qualitativi eseguiti durante il primo taglio della rucola.

I prodotti testati hanno influenzato l’indice del verde e aumentato l’area fogliare delle foglie di rucola, mantenendo i livelli di nitrati nei limiti previsti dalla legge. Anche durante il secondo taglio del ciclo estivo, i formulati testati hanno mantenuto nei limiti previsti dalla legge il contenuto di nitrati, hanno mantenuto costante l’area fogliare e hanno diminuito l’indice del giallo. In particolare, la tesi 5 (Axifert 20 NV-Scam) ha riportato valori maggiori statisticamente significativi dell’area fogliare sia per il primo sia per il secondo taglio.

Risultati del ciclo invernale

La tabella 5 riporta i risultati dei rilievi agronomici effettuati durante il primo taglio. Per quanto concerne l’altezza, valori maggiori statisticamente significativi sono stati riportati dalle tesi 2 (Bortan), 3 (Talete+Actiwave) e 6 (UtrishaN). La percentuale volumetrica di umidità del suolo è risultata significativa nelle tesi 4 (Phyllamin Veg+Fortan) e 5 (Axifert 20 NV). La tesi 3 (Talete+Actiwave) ha favorito un peso maggiore statisticamente significativo di circa il 39% rispetto alla tesi di controllo. Il peso secco delle foglie invece è risultato statisticamente maggiore nella tesi 6 (UtrishaN) seguita dalle tesi 4 (Phyllamin Veg+Fortan) e 3 (Talete+ Actiwave).

I risultati dei rilievi agronomici effettuati durante il secondo taglio, sempre in tabella 5, mostrano come l’altezza è risultata statisticamente maggiore nella tesi 6 (UtrishaN), la percentuale di umidità del suolo è risultata maggiore nel controllo e nella tesi 4 (Phyllamin Veg+Fortan) e, infine, il peso fresco e secco delle foglie è risultato maggiore nella tesi 3 (Talete+Actiwave).

In particolare, la tesi 3 ha favorito un aumento del peso fresco di circa il 25% e un maggiore peso secco. Rilievi qualitativi. Riguardo i risultati dei rilievi qualitativi (tabella 6) eseguiti durante il primo taglio, le tesi 2 (Bortan), 3 (Talete+Actiwave) e 4 (Phyllamin Veg+Fortan) hanno riportato valori maggiori statisticamente significativi dell’indice del giallo (b).

L’area fogliare e i nitrati sono risultati maggiori nella tesi 3 (Talete+Actiwave) e nella 4 (Phyllamin Veg+Fortan). Analizzando i risultati dei rilievi eseguiti durante il secondo taglio, il controllo ha presentato un colore verde più intenso mentre la tesi 3 (Talete+ Actiwave) ha riportato valori maggiori dell’indice del giallo (b) oltre al peso fresco e secco discusso in precedenza. La tesi 3 (Talete+Actiwave) ha registrato un valore dell’area fogliare statisticamente maggiore rispetto alle altre. Per quanto riguarda i nitrati, la tesi 2 (Bortan) ha riportato valori maggiori rispetto alle altre tesi.

Effetti positivi su qualità e resa

I vari formulati testati su rucola con ciclo estivo hanno migliorato i diversi parametri qualitativi come il contenuto di flavonoidi (coinvolti nella difesa delle piante contro gli stress abiotici), il peso secco delle foglie solo al primo taglio (con possibili effetti positivi sulla shelf life) e hanno diminuito l’indice di giallo delle foglie (parametro merceologico richiesto dal consumatore). Inoltre, hanno contribuito a ridurre l’altezza della foglia in un ciclo estivo dove la crescita risulta essere abbastanza veloce, mantenendo l’altezza della foglia nei parametri merceologici richiesti dalla gdo.

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 4/2024
«Biostimolanti in Campo»: ottimi risultati su rucola
di A. Di Serio, V. Alfano, A. Alfinito, S. Del Gaudio, A. Manzo, M. Cucino, D. Ronga
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