Biostimolanti su rucola: risultati preliminari molto interessanti
Pubblicato il 4 Gennaio 2024

Novità dell’edizione 2023 di «Biostimolanti in Campo» è stata la sperimentazione, attualmente in svolgimento, presso un’azienda specializzata nella produzione di referenze per la IV gamma, l’Op Isola Verde. Presso le serre dell’Op a Eboli (Salerno) il progetto coinvolge 5 tunnel dove viene coltivata rucola di varietà Marte.

Il primo ciclo ha previsto la semina il 22 maggio 2023 utilizzando 5 kg/ha di seme, la concimazione è stata fatta impiegando un ammendante organico, distribuendo 12 unità di azoto e per l’irrigazione sono stati distribuiti in totale 115 m3 di acqua per aspersione durante tutto il ciclo colturale.

La coltura è stata trattata con diversi biostimolanti (seguendo i protocolli suggeriti dalle 5 aziende fornitrici).

  • Tesi 1: Controllo senza biostimolanti
  • Tesi 2: Valagro (Talete e Actiwave)
  • Tesi 3: Diachem (Bortan)
  • Tesi 4: Agrilaete (Phyllamin Veg e Fortan)
  • Tesi 5: Corteva (BlueN)
  • Tesi 6: SCAM (Axifert 20 NV)

Durante il primo (17-6) e il secondo (24-6) taglio della rucola sono stati valutati diversi parametri fisiologici, agronomici e qualitativi di seguito riportati:

  • biomassa epigea sia in termini di peso fresco sia secco
  • altezza delle piante
  • contenuto idrico volumetrico del suolo
  • temperatura delle foglie
  • stima del contenuto dei pigmenti
  • fogliari (clorofilla, flavonoidi e antociani)
  • area fogliare
  • NDVI (Normalized Difference Vegetation Index) e PRI (Photochemical Reflectance Index)
  • indice di giallo e di rosso delle foglie
  • contenuti di nitrati

I biostimolanti in prova sono stati valutati sia durante il primo sfalcio della rucola ma anche durante il secondo. Infatti, è noto come la morfologia della foglia di rucola dal primo al secondo taglio tende a cambiare diventando maggiormente frastagliata.

Primo taglio

In merito ai principali risultati medi del primo taglio, i biostimolanti oggetto della sperimentazione, rispetto al controllo senza biostimolanti, hanno incrementato l’indice SPAD del 36% e l’indice del contenuto di flavonoidi del 49%; inoltre, è stata registrata una lieve riduzione dell’altezza della foglia di circa il 9%.

Per quanto riguarda i parametri produttivi in termini di peso fresco non sono state registrate differenze, mentre è stato registrato un aumento di peso secco del 48%.

Infine, sono state raccolte foglie con una riduzione dell’indice di giallo del 9%.

Secondo taglio

Passando ai risultati medi del secondo taglio, rispetto al controllo i biostimolanti applicati hanno contribuito a mantenere elevato l’indice del contenuto di flavonoidi (+39%), hanno ridotto l’altezza della foglia (–4%) e l’indice di giallo della stessa (–10%).

Conclusioni

I biostimolanti testati in questa prima sperimentazione su rucola con ciclo estivo hanno contribuito a migliorare diversi parametri qualitativi come il contenuto di flavonoidi (ritenuti coinvolti nella difesa della pianta contro gli stress abiotici e biotici), il peso secco delle foglie solo al primo taglio (con possibili effetti positivi sulla shelf life) e a diminuire l’indice di giallo delle foglie (parametro merceologico richiesto dal consumatore).

Inoltre, i biostimolanti hanno contribuito a ridurre l’altezza della foglia in un ciclo estivo, quando la crescita risulta essere abbastanza veloce, mantenendone tale parametro merceologico all’interno dei limiti richiesti dalla gdo. A metà novembre è stata avviata la sperimentazione sul secondo ciclo di rucola presso l’OP Isola Verde.

Domenico Ronga, Annamaria Di Serio, Vincenzo Alfano, Sofia Del Gaudio
Dipartimento di farmacia (Difarma) – Università di Salerno

Ezio Stellato
OP Isola Verde, Eboli (Salerno)

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