TORNA ALL’EDIZIONE 2025

SCOPRI L'EDIZIONE 2026

Stress su pomodoro: biostimolanti protagonisti
Pubblicato il 8 Luglio 2025

Nonostante le temperature eccezionalmente elevate per il periodo, venerdì 4 luglio il Centro sperimentale ortofloricolo Po di Tramontana di Rosolina (Rovigo) di Veneto Agricoltura ha accolto numerosi visitatori – tecnici, agricoltori e operatori della filiera orticola – in occasione della giornata tecnica di Biostimolanti in Campo, progetto promosso da Edizioni L’Informatore Agrario in collaborazione con Università ed Enti di ricerca e sperimentazione.

Il successo dell’iniziativa conferma l’interesse crescente del comparto verso i biostimolanti e fertilizzanti innovativi come strumenti strategici per affrontare le sfide poste dall’estremizzazione degli eventi meteorologici, in particolare gli stress termici e idrici, sempre più frequenti nelle diverse aree produttive.

Formazione di alto livello per gli operatori

«Questo progetto si inserisce pienamente nella mission di Veneto Agricoltura, che è quella di fare formazione e informazione in agricoltura – ha dichiarato Gianluca Fregolent, direttore operativo di Veneto Agricoltura. La possibilità di osservare in campo gli effetti dei biostimolanti e successivamente disporre dei dati ottenuti nei diversi siti sperimentali migliora concretamente le competenze degli operatori agricoli, con ricadute positive su tutta la filiera».

Perfetta sinergia tra Ricerca, industria e comunicazione

L’approccio multidisciplinare e il forte legame con le esigenze del settore orticolo sono stati evidenziati anche da Carlo Nicoletto, docente di orticoltura all’Università di Padova: «Biostimolanti in Campo è un esempio virtuoso di collaborazione tra Università, enti regionali e una casa editrice tecnica per offrire contenuti altamente pratici e rilevanti per il settore».

Un elemento distintivo del progetto è rappresentato dalla capacità di adattarsi ai bisogni reali degli operatori. Lo ha sottolineato Giuseppe Colla, docente all’Università della Tuscia: «La scelta di variare le colture, le tecniche agronomiche e i contesti pedoclimatici è stata la chiave di successo che ha portato Biostimolanti in Campo alla sua quarta edizione, mantenendo alta la rilevanza tecnico-scientifica dell’iniziativa».

Strategie mirate alla prevenzione

L’importanza dell’impiego consapevole e strategico dei biostimolanti in un contesto climatico sempre più imprevedibile è stata ribadita da Franco Tosini, responsabile del Centro sperimentale Po di Tramontana: «Ogni annata è diversa, ma ciò che accomuna tutte è l’aumento della variabilità meteo e degli stress abiotici. I biostimolanti sono alleati preziosi, ma per essere efficaci devono essere inseriti in una logica di gestione preventiva e tecnicamente mirata».

Oltre alla sperimentazione sui biostimolanti, presso il Centro sperimentale ortofloricolo Po di Tramontana di Veneto Agricoltura si svolgono numerose attività di ricerca applicata. In particolare, durante la giornata sono stati presentati i risultati relativi a prove varietali agronomiche, test su portainnesti e tecniche di coltivazione, a conferma della funzione strategica del Centro come riferimento per l’innovazione in orticoltura.

Lorenzo Andreotti

Potrebbero interessarti

Webinar dei risultati su nocciolo, actinidia e olivo

Webinar dei risultati su nocciolo, actinidia e olivo

Rivedi il webinar dello scorso 19 dicembre durante il quale è stato fatto il punto sui risultati delle prove di Biostimolanti in campo 2025 per olivo, nocciolo e actinidia. Sono stati presentati i...

19 dicembre: webinar

19 dicembre: webinar

Il webinar farà il punto sui risultati delle prove di Biostimolanti in campo 2025 per olivo, nocciolo e actinidia. Saranno presentati i dati delle tre sperimentazioni con un focus specifico sugli effetti di questa categoria di prodotti nel migliorare la resilienza agli stress, l’efficienza nutrizionale e la qualità delle produzioni.