Diverse ricerche internazionali evidenziano che l’effetto biostimolante può variare non solo in funzione della coltura, del tipo e dell’applicazione (frequenza e modalità), ma anche in relazione a fattori agronomici e ambientali.
Condurre prove agronomiche ripetute negli anni risulta di conseguenza particolarmente utile per identificare per le diverse specie ortive le condizioni colturali e ambientali che massimizzano i benefici del biostimolante.
Questo l’obiettivo alla base del progetto Biostimolanti in Campo, che nell’edizione 2025 ha organizzato, tra le diverse prove da Nord a Sud Italia, una prova sperimentale su pomodoro da industria presso l’Azienda sperimentale dimostrativa di Tarquinia (Viterbo) secondo uno schema a blocchi randomizzati, con quattro repliche per ciascun trattamento (tabella A).

Risultati produttivi
I risultati produttivi del pomodoro non hanno evidenziato differenze statisticamente significative tra i trattamenti a eccezione della produzione totale che è risultata più elevata nel trattamento Syngenta Biologicals rispetto alle altre tesi sperimentali (tabella 4).

Resa commerciabile. Nel complesso la tesi Syngenta Biologicals ha mostrato valori di produzione commerciabile tendenzialmente più elevati del controllo di circa il 23%.
Qualità delle bacche. La qualità delle bacche non è stata influenzate statisticamente dai trattamenti in prova a eccezione dei solidi solubili totali che sono risultati più bassi nella tesi Syngenta Biologicals (tabella 5).

È interessante notare che è stata riscontrata una correlazione negativa significativa tra solidi solubili dei frutti e produzione commerciabile (−0,82) a indicare che, all’incrementare della produzione commerciabile nella pianta, si è ridotta la disponibilità di sintetati per l’accumulo di carboidrati nei frutti. La consistenza dei frutti e la sostanza secca dei frutti commerciabili sono risultate tendenzialmente più elevate nelle tesi sperimentali Syngenta Biologicals e Sipcam rispetto al controllo.
Tante potenzialità delle strategie testate
Nel complesso i risultati evidenziano potenzialità più che positive dei prodotti testati nel migliorare le performance produttive del pomodoro da industria. I risultati della sperimentazione han-no evidenziato il maggiore incremento di produzione commerciale nella tesi Syngenta Biologicals mentre la linea Sipcam ha incrementato il livello dei flavonoli nelle foglie a indicare un’attività fisiologica antistress e un anticipo dei processi di maturazione e senescenza delle piante, mostrando inoltre il valore più elevato e statisticamente significativo di solidi solubili totali (°Brix).
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 35-36/2025
A Tarquinia ottimi risultati dai biostimolanti su pomodoro
di R. Mariotti, R. Rocca, A. Fiorillo, A. El Chami, M. Leporino, L. Fiore, G. Colla
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