Impostazione sperimentale
Il progetto Biostimolanti in campo, organizzato da L’Informatore Agrario in collaborazione con il Centro Sperimentale Ortofloricolo Po di Tramontana di Veneto Agricoltura (Rosolina, Rovigo), l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard (Parma), l’az. Agr. Giacomaniello (Eboli, Salerno), la Tenuta Longinotti (Ronciglione, Viterbo), l’Azienda Dimostrativa Sperimentale Arsial di Tarquinia (Viterbo), il Centro Sperimentale Dimostrativo di Mirto Crosia dell’Arsac (Cosenza) e l’az. agr. F.lli Nola (Castrovillari, Cosenza) ha come obiettivo la formazione e la divulgazione agli agricoltori e tecnici verso le corrette strategie di utilizzo dei biostimolanti per ottenere determinati obiettivi sulle colture orticole e frutticole, nello specifico l’aumento delle rese e della qualità merceologica.
Pomodoro da industria
In 4 areali differenti presso il Centro sperimentale ortofloricolo Po di Tramontana di Veneto Agricoltura, l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard (Parma)e l’Azienda Dimostrativa Sperimentale Arsial di Tarquinia (Viterbo) sono state realizzate un totale di 12 tesi + 6 testimoni, all’interno delle quali vengono testati 10 differenti prodotti proposti da 3 aziende. Le parcelle verranno fertilizzate in quota inferiore del 20% rispetto al testimone, che prevede una fertilizzazione con un piano adattato in base alla dotazione dei principali elementi fertilizzanti del terreno oggetto della prova e al disciplinare della Regione di appartenenza. Uno dei testimoni verrà fertilizzato all’80%, come le parcelle biostimolate, per valutare il solo effetto biostimolante dei prodotti.
Presso l’az. agr. Giacomaniello (Eboli, Salerno) sono state allestite tre parcelle di circa 2.500 m² ognuna presso uno degli appezzamenti dell’azienda dove verranno testati gli stessi prodotti con la differenza che questa sperimentazione si inserisce nella normale attività di produzione aziendale, di conseguenza la fertilizzazione, i cicli produttivi e le tecniche agronomiche sono quelle messe in atto per tutte le altre aree colturali.
Dettagli delle aree sperimentali
Po di Tramontana
- Superficie totale: 500 m²
- Ripetizioni: 3
- Sesto d’impianto: fila semplice
- Distanza tra le file 150 cm
- Distanza sulla fila: 50 cm
- Densità 1,33 pianta/m²
- Superficie parcella: 15 m²
- Trapianto: 29-4-2025
Azienda Stuard
- Superficie totale: 1.800 m²
- Ripetizioni: 1
- Sesto d’impianto: fila semplice
- Distanza tra le file 150 cm
- Distanza sulla fila: 25 cm
- Densità 2,67 pianta/m²
- Superficie parcella: 300 m²
- Trapianto: 22-5-2025
Arsial
- Superficie totale: 1.080 m²
- Ripetizioni: 4
- Sesto d’impianto: fila binata
- Distanza tra le file 170 cm
(centro-bina-centro-bina) - Distanza sulla fila: 36 cm
- Densità 3,27 pianta/m²
- Superficie parcella: 12,24 m²
- Trapianto: 20-5-2025
Nocciolo
Si conferma in questa edizione la prova su nocciolo. Presso la Tenuta Longinotti, di proprietà della soc. Agr. Vico, a Ronciglione (Viterbo), sono state realizzate due parcelle di circa 1 ettaro ciascuna di nocciolo (varietà «tonda gentile romana») per testare un biostimolante con l’obiettivo di valutare a raccolta resa e qualità del prodotto.
Olivo e actinidia
Novità di quest’anno sono le sperimentazioni su olivo e actinidia. Le tesi relative all’olivo coprono una superficie complessiva di circa 6.000 m², con piante di diverse varietà (Carolea, Nocellara Etnea, Nocellara del Belice e Cassanese), sesto di impianto di 5 m x 4 m e forma di allevamento a vaso.
Le tesi dell’actinidia, di tipologia “giallo” (Jintao di Jingold) coprono una superficie di prova di circa 2,5 ettari.